A Luanda ci sono i bidoni per la raccolta differenziata. Ci si chiede però se non siano lì per una mera questione decorativa: sono colorati e posizionati in bella vista lungo una delle strade principali della città. E sempre rigorosamente vuoti.
In qualche modo questo tocco di eco-chic in una delle città più sozze del mondo, in cui solo l’anno scorso un’epidemia di colera ha ucciso centinaia di persone, non fa neanche più sorridere, ma solo rabbrividire.
La stessa sensazione vale per il percorso “ginnico” nel bel mezzo delle quattro corsie di una delle strade più trafficate della città, per le montagne di spazzatura affianco ad ospedali nuovissimi e tirati a lucido, i rigagnoli di acqua sudicia lungo i marciapiedi dei quartieri ricchi…
E nonostante questi paradossi micidiali, queste contraddizioni mortifere, Luanda rimane la meta sospirata per moltissimi angolani, il luogo dove realizzare i propri sogni, fare soldi e vivere appieno lo “sviluppo” del paese…