Da quando sono qui in Angola, invece, mi è capitato più di una volta desiderare che, invece del corso di, che so, “sociologia 2”, ci fosse stata l’opzione di “meccanica di base”all’università’.
Andare dal meccanico qui è come andare dal medico: ogni “specialista” ha una diagnosi diversa e propone una cura diversa. Per di più ognuno critica il lavoro dei colleghi, con l’unico scopo apparente di irritare e confondere il cliente. Il tutto viene condito con una serie infinita di termini tecnici, uno sfregare di mani unte di olio e di solito si conclude con una fattura “da svenimento”.
Del resto qui si è alla mercé dei meccanici, visto che senza il loro aiuto si finisce appiedati in un paese in cui i trasporti pubblici sono quasi inesistenti e non certo dei più sicuri!