Wednesday, 20 May 2009

Telenovela

Oggi ho partecipato ad una scena che sembrava direttamente uscita da una telenovela (e non delle migliori!). Nel primo pomeriggio, appena dopo pranzo mi si e’ presentato in casa il signor Manuel, il proprietario della casa che stiamo affittando, assieme ad una serie di persone che non conoscevo.Personaggi:

- signor Manuel: il proprietario della casa, nonche’ di un bar a Ganda e noto per parlare tanto e bere ancora di piu’

- dona Filomena: la moglie del signor Manuel, che pero’ vive a Benguela, separata dal marito, assieme ai figli gia’ adulti

- il nipote del signor Manuel: lui c’e’ sempre, ovunque e pare che partecipi a qualsiasi attivita’ del municipio

- un figlio del signor Manuel e della signora Filomena: non ha detto una parola e non penso si sia neppure presentato.

Dopo una lunga sfilza di iniziale salamelecchi sulla salute mia, della mia famiglia, delle persone che lavorano in casa, del signor Manuel, di dona Filomena e tutto il clan, dona Filomena arriva al punto: fin qui (e siamo entrati nella casa all’inizio di aprile) non e’ stato pagato nessun affitto e quindi lei non riesce a pagare la retta per l’universita’ di uno dei figli. La guardo sbalordita, spiegando che anche se non e’ stato possibile pagare l’affitto per un anno intero (come era stato inizialmente richiesto), ci eravamo accordati col signor Manuel di pagare 3 mesi per volta e che, anzi, avevamo gia’ pagato 4 mesi fino a qui. Non faccio in tempo a finire di parlare che il signor Manuel conferma di aver ricevuto i soldi dell’affitto. Dibattiamo lungamente sulla differenza dei contratti d’affitto in Italia ed in Angola e sulla nostra impossibilita’ di pagare tutto in una volta e faccio sempre piu’ fatica a capire la ragione di questa improvvisata “riunione”.

Dona Filomena ripete che e’ importante fare le cose “in due” e che la moglie deve sapere cosa fa il marito, anche se vivono separati. Mi chiede infine il numero di telefono e di avvisarla la prossima volta che sara’ pagata una “rata” dell’affitto. Nessun problema. Poi mi chiede di lasciarmi il suo numero di conto in modo da versare i soldi direttamente li’ invece di darli al marito. E qui inizia il putiferio: il marito alza la voce e la accusa di poca fiducia nei suoi confronti. Lei ribatte dicendo che lui non ha senso di responsabilita’ nei confronti del figlio. E inizia un gran battibecco matrimoniale, di cui mi trovo involontaria ed imbarazzata spettatrice. Che dire? Mi permetto di commentare che forse e’ il caso di portare la discussione in casa, di chiarirsi tra loro per poi dirmi come preferiscono procedere. Alche’ il signor Manuel accusa la consorte di volerlo “svergognare” in pubblico e dona Filomena ribatte dandogli del ladro e dell’irresponsabile. La scena continua per altri 15 minuti, durante i quali faccio veramente fatica a non scoppiare a ridere. Finalmente, il nipote dice che forse non e’ il caso di continuare la discussione qui e la “famigliola” si “ritira” con un nulla di fatto, o quasi: continuero’ a pagare l’affitto al signor Manuel e avvisero’ la moglie di ogni transazione avvenuta. Immagino la signora a correre da Benguela a Ganda ogni volta che ci sara’ un pagamento per evitare che i soldi siano spesi in birra prima del suo arrivo!

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